21 Settembre 2020
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scuola & sport - l´importanza della scuola nello sport; tra storia e contemporaneità

10-02-2008 - Atletica leggera
Scuola & Sport


L´Importanza della scuola nello sport; tra storia e contemporaneità


Lo sport moderno nacque in Inghilterra per effetto di numerose concomitanti cui d´importanza fondamentale fu lo sviluppo di una rete commerciale all´avanguardia che favorì le comunicazioni ed incentivò la produzione.
Lo sport professionistico nato in Inghilterra fu la risultante dell´incontro tra 3 componenti:
q Quella Anglosassone del sistema scolastico che introdusse i concetti di sport di squadra e sport educativo;
q Quella di origine Tedesca dell´educazione fisica con la sua rigorosa disciplina;
q Quella Greca del recupero degli Ideali.
L´attività sportiva inglese raggiunse in poco tempo dimensioni tali da imporre la necessità di fondere in una federazione che gestisse l´intero movimento agonistico e quindi il primo campionato nazionale (1866). Successivamente molte altre nazioni fecero altrettanto nel 1912 nacque l´organismo internazionale che tuttora dirige il nostro sport su scala mondiale "l´International Amateur Athletic Federation" (IAAF). Nel 1896 l´Atletica ricoprì un ruolo da protagonista nell´ambito dei primi giochi olimpici dell´era moderna.
Tra le varie correnti sopra citate che prepararono la strada all´avvento dell´atletica leggera moderna, nel nostro paese ebbe parte quasi irrilevante quella studentesca che, diversamente, nell´ambiente anglo-sassone fu di fondamentale importanza. Di fatto la differenza tra mondo latino ed anglo-sassone fu di fondamentale importanza. Di fatto la differenza tra mondo latino ed anglo-sassone è, sotto questo aspetto, ancora oggi notevole. Nel nostro Paese le due correnti iniziali furono quella professionistica e quella ginnica, infatti il primo convegno ginnastico italiano, che si disputò a Venezia nel 1869 è considerato il primo campionato italiano di ginnastica. Tra le gare disputate, i ginnasti allora partecipanti si cimentarono nel salto in alto, in lungo, salto con l´asta (con un attrezzo di faggio lungo 3 metri), nel lancio del peso e nei 200 metri.
Negli anni venti la ginnastica andò gradatamente assumendo la fisionomia di Atletica leggera.
Di notevole importanza fu il podismo, iniziatore fu nel 1873 il forlivese Achille BARGOSSI, che all´età di 26 anni riuscì a correre la distanza di 15 km in meno di 1 ora. Successivamente il podismo fu incanalato sui binari di un dilettantismo sportivo che si inserì di prepotenza nel panorama agonistico aprendosi alle gare su pista. Con il passare degli anni si formarono diverse federazioni fino all´attuale Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL) nata nel 1926. Naturalmente il confluire del podismo e di un ramo della ginnastica in un unico sport, appunto l´Atletica Leggera, richiese anche la costruzione di impianti adeguati. Se infatti fino ad allora si era gareggiato nelle ampie palestre, su circuiti stradali, o sfruttando impianti di altri sport, successivamente nacquero i campi specificamente costruiti per club di Atletica Leggera. I primi veri e propri stadi progettati tenendo presenti le necessita dell´atletica furono quelli di Verona (1910), Torino e Roma (1911) oggi tutti demoliti. La breve storia appena descritta ci insegna che la scarsa diffusione dell´Atletica Leggera in Italia è principalmente imputabile al carente coinvolgimento degli Istituti Scolastici, sembra quindi opportuno, guardando alla tradizione di nazioni quali l´Inghilterra e la Germania, rivolgere principalmente, l´Attività promozionale alle scuole di diverso livello. A partire dal 2003 e per quello in corso si è iniziata una collaborazione con gl´Istituti Scolastici della zona per incentivare i giovani e i giovanissimi ad iniziare l´Attività Motoria.
L´Atletica Desenzano, che ha iniziato questo tipo di attività si sente fortemente impegnata sul fronte della promozione sportiva, intesa proprio come l´insieme delle opportunità offerte ai giovani per ampliare il proprio bagaglio di esperienze motorie, al fine di potere eventualmente compiere una futura scelta sportiva con serenità, equilibrio e consapevolezza. L´età evolutiva rappresenta un momento assai favorevole e produttivo, ma anche fragile, per sollecitare ed orientare l´organismo umano, globalmente inteso, verso orizzonti ampi e liberi (mentalmente fisicamente), caratterizzati da una molteplicità di esperienze associative, culturali, ricreative e sportive. La scuola, prima ancora di dare nozioni, a il dovere di contribuire fortemente a ricreare nelle comunità le condizioni ottimali per la crescita e la promozione della persona, in quanto essere unico ed irripetibile, pur consapevoli che i numerosi giochi proposti costituiscono soltanto una tessera del vasto mosaico dall´Attività Motoria attuabile nella scuola elementare. Siamo altresì convinti che essi saranno apprezzati e rappresenteranno un´opportunità in più per trascorrere qualche ora, apprendendo, divertendosi e socializzando.
Tutto questo avverrà tenendo conto che l´attività principale è finalizzata a realizzare obbiettivi educativi, che partendo dalla conoscenza integrale del giovane tenga conto delle sue necessità, delle fasi della sua evoluzione e delle modificazioni che possono intervenire nel suo insieme biologico e psicologico/affettivo.



Fonte: Domenico GERACITANO

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