19 Settembre 2020
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il benessere che fa male....e l´importanza della partecipazione nel gioco sport ....

06-09-2008 - Atletica leggera
Proviamo a fare una considerazione su quello che era lo stile di vita di un ragazzo di età 6-7 anni di trentanni fa (Carlo) ed un pari età di oggi (Luca) all´interno di una giornata tipo.

Mattino:
Carlo: dopo essersi svegliato ed essersi lavato il viso, si siede a tavola con la madre per mangiare una fetta di pane con la marmellata ed il burro e una fetta di torta fatta in casa che intingerà nel latte fresco. Nel frattempo la madre preparerà due fette di pane con un po´ di mortadella, che sarà la sua merenda di metà mattina. Carlo mangia in abbondanza e con piacere, poi si mette in spalla la cartella, scende le scale e si avvia verso scuola; per strada incontra altri ragazzi e con essi ingaggia qualche inseguimento e gioco scherzoso, finchè alla buonora non arriva in classe.
Luca: dopo aver visto a tutti i costi il film o giocato alla play station e mangiato pop corn e altro ed essere andato a letto quasi a mezza notte la sera prima, la sveglia dunque è sgradita, e solo al terzo sollecito si accinge alla colazione. Un bicchiere di latte una merendina e via in auto con papa o mamma a scuola, magari con una mini play station in mano per giocare durante il viaggio.

Pomeriggio:
Carlo: Finita la scuola Carlo torna a casa a piedi, mangia di gusto la pasta al ragù - dopo qualche minuto - si mette a fare i compiti. Non che sia un grande studioso, ma sa che più tardi verranno a chiamarlo i suoi amici per andar fuori a giocare a nascondino o a sette pietre o altro, non c´è paragoni con la varietà di giochi che conosce.
Luca: Dopo aver pranzato a scuola e lasciato la verdura e la frutta sul tavolo, ancora qualche ora di lezione e poi via in auto di papa o mamma con l´aiuto di una mini play station a fare calcio (deve fare un po´ di sport questo ragazzo) per poi essere riportato a casa per sprofondare nella più totale immobilità garantita davanti al televisore o play o internet ... che rendono priva di interesse qualunque alternativa all´aria aperta.

Sera:
Carlo: esausto, ha tempo per finire eventuali compiti o giocare con qualche amico che lo ha aiutato a finire quei compiti difficili e cenare. Una cena leggera, perché dopo il telegiornale non ha più la forza di fiatare.
Luca: con gli occhi arrossati dal video, si reca a cena svogliato e irritabile a causa dell´eccitazione neurale della giornata abbinata alla totale impossibilità di scaricarla fisicamente. Mangerà, per fare contenta la mamma, per risprofondarsi davanti alla tv per vedere qualche film fino a tarda sera.

Risultato di fine giornata:
Luca, se a fine giornata ha fatto 500 passi e tanto, mentre, Carlo avrà fatto oltre 5 km, per non parlare del problema alimentare legato alla quantità di zuccheri e grassi assimilati e consumati che non si risolverebbe aggiustando il bilancio energetico facendo mangiare meno il povero Luca. Il problema della futura obesità di Luca non sta tanto nelle calorie assunte, quanto piuttosto dal suo stile di vita, carente di gioco-sport (partecipazione) ma ricco di sport (competizione).

Aspetto i vostri commenti Domenico:




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